fatto dare la sua.
Quella
donna del
quando per una chagione e quando perr un'altra, e non mi chredetti
ch'elle si partissi così tosto. A te lascio a fare questa iscusa. Del
fatto del
chredo che sia acusato a torto. Dello
da llato, perché mi penso che per più chagione che ttu tte ne contenteresti.
Un
dell'aqua ò avuto. Di
De' fatti di
sse'
El
per mona
fare mignor
altro, ch'ella m'à rimandata una
questo non dicho per questa volta, ch'ella sa che gn'è buon pezzo
ch'i' me ne ramarichai.
E ònne più volte ragionato con mona
ch'ell'è una fenmina di diavolo: ditegnele per modo ch'elle non sa
dire, ch'ella sente del pazo come lla
e di
se
De' fatti della amicho mandai a dire perr una letteruza alcuna
cosa, la quale non n'è nicistà di scrivere: a bocca t'aviserò di tutto.
Innanzi che ttu parli co' llui della
troppo, perché à' megno dove tenella costà. Rimandoti dua
quello in che sarà l'
di
di tutto.
Avisami se nniuno ci venissi a buon'otta, sì fo
se
gni viene a punto che me rrimandi; mandami drento que'
ne vorrò fare
questa
Per fretta farò sanza più dire. Idio ti guardi, per
la tua
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