sé la benedetta anima della mia cara
perché non ò potuto darle alcuno conforto o refrigerio alla morte, e di
questo sarò sempre nell'animo cum tanto rancore e pena. Et non potea
passare di questa vita in tempo che più sconcio e turbamento mi fosse, e pur
così non posso far altro. Credo sia per mio gastigamento, acciò ch'io, che
alcuna volta la sconsolai, ne sia tucti dì della vita mia sempre sconsolato.
Comforta la e così
vedi, benché a
Apresso ricevi altra tua lectera nella quale mi scrivi come era volontà della
benedecta anima e scrivimi come il voleva disporre.
Et questo m'è grande admiratione inperò aveva fatto suo
acordo di tutti e e io apresso, come ch'io
non vi fosse. Non so che caso nuovo sia sopravenuto, dalla mia venuta in qua,
perché mutare si dovesse, inperò che allora mi disse, domandandola io s'elle
voleva raconciare nulla, ch'ella aveva aconci i facti suoi per modo si
contentava e no lli valeva altrementi disporre, e sempre come sana si
provide di non avere alla morte quella fatica. Apresso grande maraviglia m'è che
llo 'ntelecto suo si fosse mai mutato di quello che con tanta diliberatione e
pensamento aveva fatto da santà, se non fosse già per molta infermità, dove la
natura e la vertù mancha. Et pertanto ty rispondo di chiaro che, s'ella alla
morte avesse fatto altro
convenisse. Ène adue piacere oservare la sua volontà,
la quale m'è certa essere stata sua vera volontà, e a quella si dia
executione. So che lascia in quel
debbono coe questo fecie libera da santà sança pregarie. Et se
questo non basta a' bisongni loro, sono disposto come buono figliuolo e
fratello atarli di quel che mm'è possibile.
Egli è circa a XV giorni che
costà del
o del tornare, come che più tosto creda
e anconcieremo tucto sì che fie
abbastança. Et per insino allora date executione al
mano di e fate quello è bisongno.
Quanto per la parte mia, non bisongna rapresentare inperò che 'l
carnale n'è exceptato, e così di
bisongnerà ripresentare, e forse
Sono contento l'abiate fatto onore alla sepultura e alla e
questo m'è consolatione, e del contrario mi sarebbe incresciuto. I
tucto ti credo rimandare tosto. E se pur indugiassi, gli ara' alla mia tornata.
e aconciare i suoi e non
scrive quello vuole se ne faccia. Qui non se ne truova
ripieno due volte è torbido e non chiarì mai. Credo sarà captivo.
Fate fare la fine generale quando enari delle lecta inperò
che di tucta altre cose siamo finiti per lo
Ringratia
della cara e dimi, s'io posso far nulla, sono al suo piacere.
Èmmi grandissimo sconcio non avere auti i miei
aspectati ben due e
convienmi
venisson presti, e convienmi spendere
auti i
honore. E questi dì arei levati i
pertanto ti prego che mandi i e se non
puoi mandare i
avere la parola de'
in nome di e avisarlo e come ti pare, il più
presto che puoi.
Sono contento che monna e
parmi che sia bene e onore di noi. Et se in
Saluta tucti. Idio sia sempre guardia di voi!
Per lo tuo
io.
Risposto a dì 22 di