Al nome di Dio, amen. A dì lO di febraio 1399.
Apresso vi farò conto di spexe fatte a balle 4 di veli ebi per voi da Pixa da
Giovani vostro come dirò apresso:
per vettura e pasagi di là qui per rubi 32 lib. 4 s. 11 d. 6 rubo lb. 18 s. 8;
per soprapiù de' passagi rendemo s. 25 per balla lb. 5;
per dazio per transito per lib. 770 nette, per tuto lb. 3 s. 14;
per riva s. 5 per balla s. 20, per una contralettera per mandare indietro a' dazieri
s. 6, per falle pesare, fanti e guardie s. 8 lb. 1 s. 14;
per levatura a la porta s. 2, per bulletta e levatura a' dazi s. 6 lb. s. 8;
per chanovaccio, chorde, legare, spago, in due fardelli lb. 1 s. 2 d. 6;
per chondotta di qui a Gineva lb. 5 s. 15 balla lb. 23;
per ostalagio s. 4 balla lb. s. 16;
somma lb. 54 s. 2 d. 6 inperiali.
E dè dare detto dì per spese fatte a balle 2 di seta d'Andrea di Chomo ci
mandò chon dette balle lb. 31 s. 4 pe quali ne li mandiamo a ricevere pe detti in
Firenze dal detto lb. 31 s. 4;
per senseria del chanbio e danno di moneta lb. s. 1 d. 6;
somma in tutto lb. 85 s. 8 inperiali.
Pe quali abiamo posto a conto de' nostri di Vignone qui e tratto a Genova f. 38 s. 4
oro in Guido di Domenico pe sopradetti da Marcho Serrinieri.
Mandamo dette balle a Gineva a dì detto fose mandate a Vingnone per lo Reame.
Tomaxo, salute.
Domenico di Chanbio,
in Firenze.