Ieri ebi una vostra lettera fatta a dì X, e vist'ò quanto per essa dite. Per
questa ve ne farò la risposta bisogna, comechè piccola v'achagia; e per
lettera di
Del
fine e sarete fuori del
conpiutamente. Idio ne lasci seguire quello deb'esere di vostro contentamento.
Sopra il caso ocorso qui a' catelani fosti avisato. Di qui per costoro s'è
proveduto a quanto è di bisogno, che
comechè per ancora non àno voluto liberare i catelani ci sono, ne simile
loro
a' lloro genovesi là sono, chè gran fatto è come già non c'è la risposta.
Non può tardare in questi II dì non si sapia tutto. Come nulla di nuovo ci fia,
il saprete. Che Idio ne mandi buona nuova e quello il meglo deb'esere per la
molti.
che non fa quello si conviene, chè se gli ghastigasono quelli voglono malfare,
non interverebe. Or Idio, ch'è signore, provegha a quello è di bisogno. Se altro
seguirà saprete.
A una lettera auta da Priore farò risposta per una fia con questa.
Ben so non era di bisogno vi racomandasi le cose mie, chè di
degl'altri son certo faresti come di vostri figluoli, e così potete fare, sanza altro
dirne sopra cciò.
La
benisimo servita, per modo voi ed ella ve ne terete per contenti.
Di
il
parta, tanto sono lunghi costoro. Se lla
Priore vorete mandare per detta
Per le divisioni sono tra costoro, cioè per la
d'
Se si diliberrà, fia tosto. Aviserenvi che seguirà. Faranolo per dare inviamento
a' loro uomini e per levarli dalle brighe e divisioni ànno fra lloro. Idio ne lasci
seguire il meglo. Altro per questa non vegho aversi a dire, se non che, se
niente ò a fare, me n'avisate. Che Idio vi guardi.
Per lo vostro