Abianvi scritto in questi dì quanto è suto di bisogno, e l'ultima fu a dì XXI, e
per essa vi si disse quanto fu di bisogno: auta l'arete e risposto. E di poi questo
dì n'abiamo III vostre fatte a dì 12 e dì 15 e dì 17, che per questa vi
rispondiamo a bisogno.
E prima che altro vi diciamo, sì è che questa mattina è qui gunto
Per noi sarà tratto inanzi, e di lui si farà come di nostra cosa, sanz'altro
dirne sopra cciò. Mai da que' di
partito, e nuno aviso da lloro n'avemo, se non da voi; e a
VIII dì, che pure ne doveano avisare.
Il
ben piaccuto. Da voi n'atendiamo risposta, chome servito ve ne terete,
che speriamo bene. Siamo avisati di
di costà lo spaccerete, perchè ne vadi in
è la
comechè pensiamo fia mezzo
e la dona di
non potrano poi ire in su
'n dì s'atende a
El
arete avisato la prova fa. A
loro costà ne mandino II
cciò.
Avisato siete la ragione perchè
più presto si potrà. È gran fatto come anchora non c'è risposta di
quello sia seguito. Idio ne mandi buona e tal nuova sia pace tra costoro e loro
e simile fra tutti i cristiani. Quando di nuovo ci fia niente, il saprete.
Al fatto delle
que' modi ci parà sia il meglo. Per lo primo
Che Idio facci tutto salvo. Quello ne seguirà saprete.
Della
Tenetela apresso: non può esere tosto costà non abià miglo' richiesta.
Piaceci avisato siate di quanto vi si disse de l'
di
Gl'
Avisati siamo della
tenpo e per che fare la volete. Siamo avisati. Cercheremo se niuna ce n'arà ci
piacca e torella.
Una lettera mandamo a
cciò vi s'è assai detto per lettere d'
sarete apieno avisato, sicchè altro non è a dirne. Per ancora non si sono
ragunati i
per fare l'
Da que' di
a lloro dicemo ve n'avisasono, perchè allora non vi potemo scrivere noi. Come
da lloro arete saputo, le III
catelani erano a
da ogni persona. E le III
d'acostarsi alle
di che subito le
per sapere da lloro se voleano difendere i
risposta s'avesono, ma qui si dice che al tutto que' di
difendere. Le XI
a dì XIIII di questo. Di poi fieno state a
alle
ànno quelle
Idio ne lasci seguire quello il meglo deb'esere. Quello ne sentiremo saprete.
La
tuto e la
per costoro di chi è la
sentiremo saprete.
Ne' mari di
III
l'asaltarono, e presono la
fondo e gl'uomini presono e parte allegarono, e II chatelani v'erano su
rineghati anpiccharono. La
simile perchè la
poteron seguire. Volese Idio che anche l'avesono presa, acciò gl'avesono
ghastighati come meritavano que' chani saraini. Se altro di nuovo sentiremo
saprete.
Sentiamo di poi che in quest'ora ci è lettere di
genovesi sono in
cose arano buon fine per modo
qui vada, pensiamo ci andrà più tenpo, chè i catelani vorano vedere i loro sieno
lasciati e ristituiti della ruberia, e così i genovesi vorano i loro genovesi sieno
rilasciati; e, come vi si dice, le cose arano forse lungheza più non voremo.
Riaute fieno le lettere, v'aviseremo quanto di là aremo e quello qui seguirà.
Questi chatalani
singnoria li lascino andare. Credesi aranno
l'aranno, n'andrà
più sichuro possa andare, ma molt'ò anzi più charo per mare potesse andare
per la sichurtà e anchora per meno
Io sono avisato della
ora ne posiate esere servito, perchè non ce ne venono buon pezo fa di
cierchare quanto si può, perchè voi siate servito. Dicovi quello si farà, ma
pocha speranza v'ò per ora. Venendoci
ma ragionate che sono chare chome le grandi, e pur no sarà non
trovandola.
Nè altro per questa vi s'è a dire. Idio vi guardi.
altro di nuovo non c'è.