Ieri ti scrisi una lettera e rispuosi a una auta da tte due volte; e per
l'una e per l'altra ti disi chome io temeva che lla lettera non fóse
dettata per altri che per te, e dìsiti molte altre chose. Di che da poi i'
òe auta tua lettera, e se l'una fue bene dettata, l'altra è via melglo, di
che io veggio ora di certto ch'ella fue detta per te, di che ò grande
piacere d'una partte e d'altra partte ò grande dispiacere. E dirotti
chome i' òe grande piacere che Idio t'abia data tanta bontà che tue
sappi tanto di bene chome a dire similij chose; ma i' òe grande paura
quando uno fancullo fae o dice chose che a lui sia fuori di forma
secondo la sua giovaneza, e l'uomo dice "di certto questo fancullo no
dèe vivere"; chosì, per simile modo, si dice di molte persone. E
perché questa lettera è fuori d'una forma da femina giovane chome se'
tue, e no llo ài achostumato, dubito che tue vorai fare miracholi
prèso alla tua mortte. Or chome ch'ella di quanto mi scrivi è vero
chome il patarnostro e bene ch'elgli avengha tutto dì, che conviene
che l'uomo abia a fare e chollo buono e cho reo, pasi sua vita i molti
modi. Non istà che quanto tu mi iscrivi non sia vero, e di certto i' òe
pecchato in molte chose, di che mi grava asai; ora abi di certto chome
della mortte, ch'io sono disposto di
ch'io mi posa rimanere dello tutto de' modi ch'i' òe tenuti per lo
pasato, ma io mi rimarò di tanti, che dove tu di' che nne se' vivota
male chontenta, sarà il contradio, se piace a Dio. Di boccha ti dirò
tutto quando sarò chostì, e non sarà delle pietre gittai in
Dove ti disi credea tornare sano e pegiorato, ti dicho ora il contradio,
in però io credo dare sì fatto ordine qua per modo ch'io tornerò
pùe alegro e pùe chontento ch'io non ci venni. E se Dio mi dà grazia
che questi fatti di
mai non credo avere male, chome che non sia veruno che posa dire
"chosì farò", in però che lle chose di questa vita sono uno pocho di
vento, e quando l'uomo crede alchuna volta melglo istare, e di là
viene uno pocho di vento e manda a tera tutto.
A l'amicho none iscrivo quello ti credi, ma pure in partte ne
tocchi ricordo quello bisongna che, come tu sai, e' sono molti e molte:
senpre volglono esere punti. Della tua lettera farò quanto mi scrivi,
ma prima la legierò pareche volte. E molto mi piace che
inparato e inpari a scrivere: farà suo pro a fare chosì; non puote erare
a inparare, e pensare a fare bene.
Perché non so in chui mani ànno a chapitare queste lettere, io non
ti farò risposta a tutto, ma di boccha ti dirò l'animo mio e vedrai s'io
ti farò rimanere per chontenta di quanto tu m'ài iscritto. Fa tue, dalla
tua partte, quello puoi, e fa istare il
giuso atare a
e ll'amicho credo che tosto potrà andare fuori, e poi andrà la chosa
melglo, e forse io non arò senpre a trottare in qua e i llà; ora Dieo ci
dea grazia di fare il suo piacere.
tue no lla lascia
non ci sia rincrescuta, in però soe de' modi suoi. Se per altra chagione
fosse, non me ne saprebe bene, ma io credo non sia per altra chagione.
Dimi chome monna
ch'io credo ch'ella sia sì sana che d'ongni chosa di che si contentàse il
dalla tua partte quello puoi: l'avanzo lascia fare a
In uno modo o inn altro ci darà Idio grazia che noi viveremo insino
alla morte forse chosì bene chome nostro vicino, e non è veruno in
questo mondo, o grande o picholo, che non abia delle fortune e delle
chose che no lgli piacono.
Per questa farò sanza pùe dire. Saluta chi tti pare. Chome arò
mandati questi due giovani a
chostà per insino a
per
Da poi ch'i' òe scritto insino a que, òe ricevute lettere da
e mandami
conta chome i fatti di
molto mi confortano di quello di ch'io sono tenuto chon lui. Di
boccha ti dirò tutto. E da chapo mi dice che llo
Idio di tutti i traditori che m'ànno fatto male a grande tortto o no.
Sarò chostà e di boccha parleremo asai quello mi parrà da seguire in
questi fatti. I' òe isperanza i Dio ch'elgli m'atrà, in però ch'io non feci
e daràmi grazia ch'io verrò a buona fine di tutti: a lui si vole
rachomandare, e pensare al bene fare, e levarci d'adoso ongni rongna,
e fare nostro dovere contro a tutti, e Dio ci àe atati insino a que, e
farà da quinci innanzi. Per noe avere agio, non ti dicho pùe: partte il
Io scrivo a
mia parte la saluta 1000 volte, e chosì la
Tenuta insino alle 20 ore. Ch'anchóra ti guardi Idio.
Mai non fosti sìe contenta di pareche chose chome sarai della mia
tornata, s'a Idio piace. De l'esere io bene disposto di pareche chose,
di che giàe à' 'uto asai dispiacere, e ài auto ragione, e io non ti disi
mai il contradio; di tutto si vuole ringraziare Idio e venire a' rimedi:
Dio ce ne dea la grazia.
Iscritto e
ricevesti be
io scrisi il primo dì che
Io n'ebi una risposta chome io merito: da poi ch'io voe cerchando
rongna, è ragione ch'io la truovi. Rispuosemi
diceva gli parea troppo piccholo a
chara, e che volea tenere il
questa è una bella risposta. E' non à fancullo, in questa terra, che noe
meni 3
chosì vole il
pertanto questo
che farà chome mi fanno choloro a chui io melglo volglo: quelli non ò
quelli che mi fanno pegio. E' mi pare che siano loghori molti
d'
fatto i due
pure della mia
la prima quello ti pare di lui.
Della
Io non so che partito arete preso, cioè
si dolea. E' m'à iscritto da
la mandi sana, e
che sarà tosto, se piace a Dio. Ma tue vedi chome le cose dello mondo
vanno: uno dì no ci si puote istare sanza fortuna, non è veruno che
posa "questa via andrò". Volsi fare bene e poi ciò che Idio gli
manda ringraziarllo di tutto, ma buona chosa è a provedere che
l'uomo, per suo difetto, no vengha dove sono venuto io in pùe chose:
provedròvi s'io posso.
Io atendo a scrivere e a fare quello bisongna, per venire a nostra
intenzione. Molto òe a scrivere a
per questi nostri giovani che vanno a
ch'io vorrò. L'altri due, se ne venghono, saremo fuori di due chative
carnni: sónne ghastighato per senpre. Or fàcaci Idio sani se lgli piace.
Tosto daremo ordine a molte chose: chosì avése io fatto per lo pasato
chome la fo ora: buono per noi, chome che forse ci saprà milglore il
Dio.
Ricòrdati di fare
guasta, chome che
n'avete fatto e sùbito la fa'
ed ongni 12 dì si vuole
anchóra a dire molte, ma per fretta non c'à modo.
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