Questo dì n'ò auto 2 tue, fata l'una ieri e l'atra ogi: rispondo
aprèso e dirò brieve peché no ci à tenpo; solo farò risposta a quello
ch'è di magiore bisognio: e resto faremo un'altra volta.
Piaciemi chel pel
andavano a
dise andava domatina a
mandare domatina pe lui: dilo a
Avemo istamane la letera pel
tu mi mandàsi qu
tanto che noi ne troviamo una; e tu di' ora, pe questta letera, ch'ella
no ci vole venire; di che mi ghrava forte peché no so chome mandi per
per esso. No verà bene, a mio parere, se non è
potere dagli popa pel chamino, chome ch'io chredo che tu arai
proveduto, se la mandi, ch'ela sarà persona ch'arà
mi schrive questa matina ch'egli arà risposta d'una
del
anzi che sia
à modo d'avella, esendo i
avere, vedi se ci à modo di mandarci quella che ti vole servire; e
in chaso ch'ela pure no ci voglia venire, vedi di mandarcci chi ti
pare.
I' mandere' la
chon persona: tu sai chi sono le femine, e spezialmete le loro pari,
vorebe vedere e tochare e no se ne verebe mai a fine, e pe questa
chagione no ve la mando. Provedi tu ogimai chome ti pare, ch'io no
te n'abia più schrivere. Se
l'altra
Se la
altro no si potese fare, che tu cie la mandasi in su la
il
servire
Mandoti il
mandalami il più tosto che tu puoi per
bene; e manda del
Piaciemi che voi solicitiate i
fare, e di quanto e' vi dichono sono parole: l'opere loderà il
Provedi chome ti pare.
chose che vole lo
sera.
dire sopra cciò.
Di
di
chon una
se deta
gliele manderò volentieri.
A più altri
perch'io non ò tenpo; farò che l'
larghete. Idio ti quardi senpre.
Mona
1398 Da
Risposto.