v' era uno
vengha a starmi parechi dì chon voi, e che voi mi manderete la vostra buona
chosì soavemente, e che salutasse monna
Io credo che a voi sarebe grande piacere, e simile sarebe a me di ritrovarmi insieme chon
voi; ma per ora vi pregho che abiate pazienzia, ch' io ò alquna facenda, di che non posso lassare
ora qui. Ma innanzi che voi vi partiate, e a Dio piacia, io vi verò a vedere, e pigleremo insieme
uno pocho di chonsolazione.
Egl'è chostà a
ed è chostì chon tutta la sua
a me è mio
sono molto tenuto. E però piaciavi per mio amore, quando a voi non fosse grave, di visitarlo;
e allui mi rachomandate. Elli è di buona
ed è buono alturisto, ed è alla mano di ciaschuno, e credo vi piacerà la sua maniera. E se voi
avesti amistà cho
achonoscere, però che credo che l'uno e l'altro l'arà motto per bene.
Io piglo grande piacere quando io vegho vostre lettere, e però piaciavi alcuna volta iscrivermi.
E se voi volete dire: Io nonn ò che dirti, però ch' io nonn ò facenda neuna chon techo; almeno
mi scrivete ciò che vi viene a bocha, e simile farò io a voi; e a questo modo ci vedremo insieme
ispesso, e nonne istaremo oziosi. Però che Senecha dice che non è grande diferenzia in tra
ozio e morte: però che ozio è, riposo senza lettera; e morte e sepoltura d' uomo vivo. E sogunge
e dice che degna chosa sarebbe a scrivere sopra a l' uscio dell'ozioso chome si scrive sopra le
sepolture, cioè: Qui giace il tale. E però faciamo sì insieme, che noi non siamo di quelli.
io ò fatto pace cho monna
d' ongni chosa. Idio vi chonservi nella sua sancta gratia.
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