A di 3 di questo con lettera di
bisogno poi dì 5 avemo vostra lettera fatta dì 21 l'una
apresso a' bisogni.
Noi v'abbiamo detto che
vostri
picciola e nulla per
ischiuse di sciogliere e rileghare. In quella
picciola, dice, sono i
forma volete si piglino, ditelo e farello.
e della nostra
siate certi faremo come propio a noi tocchasse. Ma chome per altra vi s'è detto,
vorremo ad altro tenpo avere cominciato o cominciare, che per
buona fe' i' non so sia gran
altrui ora non avesse verghongna: sonci i
che sarete male serviti. Ed ènne chagione, come vi s'è detto per altra,
la discordia che è tra
la ventura si farà faciendosi, miglorebbono le
e la
conto per di qui allora si mostri
Quelli
per qua, che sarebbono
Dite che parendoci il meglo ad 'spettare la
facciamo. A questo vi rispondiamo che sia di nicistà di così fare, che
prima non si troverrà chi gli veggia.
v'avisiamo quela ragione di
diciamo che a questo non vi possiamo dare altro aviso, se non che
tutti a uno modo che niuno ci à
dì come muteranno
Della proferta ci fate della vostra
accettialla quando ci facesse mestiere e voi fate conto di noi come di
vostri.
Qui è stata ed è
alla
non s'acconciano, non si può allarghare:
che seguirà saprete.
Altra risposta non acchade a vostra lettera e di nuovo non ci è che
dire.
A dì 8 non ci è di nuovo.
in
Da