stavate con più tribolazioni io non credeva, ho auto voglia visitarvi oggi come
fui giunto a
ne sono astenuto. Ma per questa vi prego farmi questa cortesia, d'impormi alcuna
cosa che sia alleggerare le vostre fatiche, se alcuna cosa potesse.
Ricordandovi, che da Dio ricevete ciò che avete; però a lui chinate la mente, e
passate in pazienza: chè, secondo ho oggi da
tosto grazia di buona
questa grazia da voi, che mi lasciate accozzare con lui
solo una volta; non per bisogno, ma per aver materia di venir con lui; e per
farvi lieta in cotesta
vorrete, fiavi
v'avviso non
farete molto a piacere; siatene certa. E di me vi loderete, e non farete più
beffe mai di niuno carmignanese. Io non dico più, per non turbare la debole
mente vostra. Io attenderò domane risposta. -
Vostro servidore e di
Io saluto la