ben parere e un renderti certo, che io ho ora e anco spesso mimoria di te e con
la mente sono teco; parendomi spesso vederti sopra
facci bene, all'usanza; e ancora megliori; riputando questo dall'età tua: che
quanto più tira noi a terra, dobbiamo con la mente che ci sollicita tirare
l'anima in su verso Dio, che di nulla ci fece, e attendeci se vorremo, vivendo
con memoria continua di lui a dirittura, e trattando queste cose che palpiamo
per quello che le vagliono a noi, che l'abbiamo a tenere poco: chè da niente
sarebbe riputato il
la stimassimo L. Tu dirai ch'io entri a predica, come fa
Volesse Iddio assaporasse con lui, quello che e' dice, meglio non so fare io! ma
ènne cagione buono amor ti porto; e ancora, che scrivo in mezzo tra 'l santo
taglio da doverla dimenticare; che ci mostrò la
bene. Com'io ti dico, io non t'ho a dir nulla, se non come disse già un altro a
uno suo amico: Sappi ch'io vivo. E ancor ti raccomando
non bisogna. La mia raccomandigia ha questa intenzione, che 'l corregga e
castighi. Lui conforto a tenere fede a te, e allegràtì, e sia sollicito, e
sempre
sì che sia a mia
che, come a lui dissi mille volte, Guai alla
E così per contrario. Egli è or fuora di quella infuriata mente di
troppo s'accordoe mal con Dio; e accompagnossi con lui, e accordossi con lui,
all'ire, alle femmine e al giuoco: e poca e mala fama ha messa di qua della
vita, e della maravigliosa morte sua; esempro a chi 'l vide, e a tutti noi: come
che d'altrui l'ho che da
certo, tu, se farà bene, e guarderassi da ogni giuoco e male usanza; e le
il quale mi puoi ogni tua segreta materia e fatto tuo imporre come a tuo
fratello. Guarditi Dio. -
Il tuo