chome no mi avete fatto ispacciare il fatto mio; e sapete quanto tenpo egli è
ched io vi servi' bene e prestamente. Parmi che vi portiate male de' fatti miei,
e no mi pare ch'abiate ragione. Prieghovi che no vogliate
fatti miei.
presto ongni ora che voi gliel direte; e chosì mi dicie
penerebono meno di tre ore. Vovi preghare che non mi teniate più inpacciato per
questo; inperò ched io arene cominciato altri lavori a fare: ma prima voglio che
questo si spacci, sì che no vi possiate dolere di me. Altro no dicho per questa.
Prieghovi ch'io vi sia rachomandato, e che no vogliate ched io v'abia più a
mandare. Idio vi guardi senpre.